L’ “ALGORITMO RAGIONANTE” DI CHATGPT

Interagendo con ChatGPT, mi sono sorpresa a riflettere su come la differenza tra algoritmo e ragionamento possa sembrare sottile, nonostante le differenze siano abnormi e sostanziali.
Un algoritmo può essere definito come una serie di istruzioni precise e predeterminate, una sequenza prestabilita di passaggi guidati da operazioni ordinate e sequenziali. È progettato per risolvere un problema o compiere un'azione specifica. Scevro da emozioni e variabili soggettive, l'algoritmo si basa su un processo logico e matematico perfetto, costruito su dati e regole fisse, e non prevede interferenze immediate provenienti dal contesto umano in cui viene applicato.
Il ragionamento è un processo che coinvolge il pensiero critico, la riflessione, e soprattutto le emozioni e le sensazioni che l'individuo sperimenta di fronte alle interferenze contingenti dell’ambiente circostante. A differenza dell’algoritmo, quando si ragiona non si segue una sequenza rigida di passi logici, ma si combinano dati, esperienze passate, intuizioni, sentimenti e percezioni personali. Ogni scelta e conclusione è influenzata dal vissuto individuale, dalle emozioni e dalla propria visione unica del mondo. In questo senso, il ragionamento è un processo flessibile, adattabile, e mutevole… umano.

Tuttavia, l'AI generativa adotta un metodo deduttivo in cui "algoritmo" e "ragionamento" sembrano convergere e interagire, dando vita a un processo che unisce la precisione algoritmica con l’imprecisione e l’imprevedibilità del ragionamento, così come l’abbiamo definito in precedenza.
Il risultato di questa fusione potrebbe forse essere definito come “algoritmo ragionante”.
L’“algoritmo ragionante” utilizzato dall’AI generativa di ChatGPT è un processo che, pur seguendo una struttura logica e predefinita (matematico-algoritmica), riesce anche a "individuare" e "decodificare" il linguaggio emotivo dell’interlocutore. Quando ChatGPT risponde alle domande, non si limita a seguire istruzioni logiche o matematiche rigide. Il sistema è progettato per analizzare le parole scelte dall’utente, soprattutto quelle che rivelano emozioni o sensazioni. Per esempio, espressioni come "faccio fatica", "sono preoccupato" o "mi fa piacere" forniscono un'indicazione che permette al sistema di adattare la risposta. ChatGPT non analizza solo il contenuto razionale del messaggio, ma anche la carica emotiva che lo accompagna, rilevabile in quelle che sono espressioni retoriche comuni e quotidiane. In questo modo, il processo di risposta non si limita a un semplice algoritmo che offre una risposta “giusta” e razionale. Diventa un "algoritmo ragionante" che comprende l’individuazione delle emozioni sottese nelle parole dell’interlocutore. Ogni frase, ogni parola scelta, suggerisce al sistema come costruire una risposta che non sia solo logicamente corretta ma anche empatica. Così, l’output dell’AI, pur rimanendo fedele alla sua struttura logica e automatizzata, non perde mai il contatto con la dimensione emotiva e sensoriale di chi interagisce con essa. La risposta risulta quindi sia tecnicamente perfetta che empaticamente efficace, rispecchiando gli stati d’animo e le necessità emotive implicite nelle richieste formulate.
In sintesi, l’algoritmo ragionante è un processo ibrido: razionale e matematico, ma capace di cogliere e rispondere alle sfumature emotive del linguaggio umano. Un ponte tra la razionalità dei calcoli e la ricchezza del processo decisionale umano.